Sindrome di Balzac: come ridurre il doppio mento con la chirurgia e la medicina estetica

Genetica, invecchiamento, sovrappeso, postura e anche ritenzione idrica: ecco le cause del doppio mento. E le soluzioni? Qui quelle definitive

di Lidia Pregnolato

Il doppio mento rappresenta uno degli inestetismi reputati più fastidiosi, al terzo posto, dopo le occhiaie e i cedimenti della cute del volto. L’impatto emotivo è tale che per due adulti su tre questa rappresenta una delle principali preoccupazioni, quando pensano al loro aspetto esteriore.

E se per la metà di loro si tratta di un dispiacere, l’altra metà esprime un concreto desiderio di poter far qualcosa a riguardo per correggere il fastidioso inestetismo composto da depositi di grasso localizzato che la pelle non riesce più a sostenere o da perdita di tono e compattezza dei tessuti (o da entrambi).

L’aspetto esteriore è infatti il biglietto da visita con cui ci si presenta al mondo, e il 78% degli adulti si basa su quello per valutare la bellezza propria e degli altri. Autostima e accettazione sociale appaiono quindi legate a doppio nodo a questa realtà. È quanto emerge da un’indagine internazionale svolta su 7.700 adulti da Allergan.

Non stupisce quindi che dal chirurgo estetico aumentino le richieste per cancellare quella che gli esperti hanno ribattezzato la ‘sindrome di Balzac’, in riferimento all’aspetto fisico del famoso scrittore francese del 1800 che aveva un accentuato doppio mento.

E neanche le celebrities sono esonerate dai segni del tempo visibili sulla propria pelle e sul proprio corpo, tanto da chiedere il ritocchino con photoshop quando dalle foto scattate è evidente il doppio mento.

Ma oltre a creare disagio da un punto di vista estetico, il doppio mento rischia di provocare anche scompensi psico-fisici: la riduzione del passaggio di aria inspirata nelle prime vie aeree, dovuta all’eccesso adiposo, può essere infatti responsabile di scarsa concentrazione, sonnolenza, cefalee e disturbi da ipertensione arteriosa. Un inestetismo, quindi, da non sottovalutare anche per la nostra salute.

Ma quali sono le cause del doppio mento? Sono diverse e spesso si combinano tra loro. Dalla componente genetica – anche persone magre e in forma possono ereditare il problema dalla propria famiglia – all’età, che porta con sé un fisiologico cedimento di muscoli e cute. Fino al sovrappeso, provocato, a sua volta, da un’alimentazione poco equilibrata. Senza dimenticare, in ultimo, la postura, che può contribuire ad aggravare notevolmente l’inestetismo (anche nei più giovani).

È dimostrato, infatti, che chi trascorre molte ore al computer o chi dorme con il doppio cuscino subisce un abbassamento anormale del mento verso lo sterno, che rischia di far rilassare la pelle, sviluppando nel tempo la cosiddetta “pappagorgia”.

Tenere il capo reclinato per ore provoca l’invecchiamento precoce della pelle del collo e del décolleté e questo accade soprattutto perché il collo è costituito da una cute che risulta essere molto più sottile rispetto ad altre parti del corpo e si tratta di una zona priva di ghiandole. Ciò crea, di conseguenza, condizioni sfavorevoli per il tono dei tessuti, la loro ossigenazione e il rinnovamento cellulare.

Numerose ricerche hanno inoltre documentato che anche la ritenzione idrica nel corpo è spesso collegata con il volto più rotondo e il doppio mento. L’alcol, lo zucchero e il sale sono gli alimenti principali che la provocano, e tale acqua può molto facilmente venir immagazzinata proprio sotto il mento.

Se, dunque, il responso dello specchio non lascia adito a dubbi, cosa possiamo fare? Dieta, massaggi ad hoc e ginnastica facciale possono senz’altro fornire un valido supporto. Ma se cerchiamo una soluzione definitiva allora dobbiamo rivolgerci alla chirurgia e alla medicina e chirurgia estetica che propongono protocolli più o meno invasivi per risolvere il problema.

Dal medico al chirurgo estetico, ecco le  soluzioni per rimodellare definitivamente il doppio mento.

Endolift e Ultraformer

Endolift è un laser al diodo con una fibra che penetra nel tessuto adiposo sciogliendo il grasso, dopodiché la stessa fibra viene passata più superficialmente (nel derma profondo) per un effetto tightening della pelle. Solitamente a questo dispositivo si abbina un trattamento con Ultraformer, macchinario innovativo basato sulla tecnologia MMFU (Macro & Micro ultrasuoni focalizzati), in anestesia locale. Il trattamento non ha controindicazioni ma il gonfiore potrebbe perdurare per qualche giorno.

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